Ragusa “Oltre tutti i divari… la formazione accende la speranza”

Ragusa “Oltre tutti i divari… la formazione accende la speranza”

06/10/2025

A Ragusa due giornate di confronto su istruzione, lavoro e coesione sociale

Ragusa, 4 ottobre 2025 – Si è concluso con grande partecipazione di pubblico, studenti e rappresentanti istituzionali il convegno “Oltre tutti i divari… la formazione accende la speranza”, promosso dal CIOFS-FP ETS in collaborazione con CEI, FIDAE, Conferenza Episcopale Siciliana, Fondimpresa e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, con il sostegno di ENI in qualità di Main Sponsor.

L’evento, svoltosi il 3 e 4 ottobre presso l’Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa, ha rappresentato un momento di alto confronto nazionale sul ruolo della formazione professionale come motore di crescita personale, sviluppo economico e coesione sociale, con la partecipazione di autorevoli voci del mondo ecclesiale, istituzionale, economico e formativo.

L’apertura: la voce della Chiesa e delle istituzioni

Ad aprire i lavori è stato il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha sottolineato come “La formazione accende la speranza. A volte sembra che il futuro sia altrove, lontano da noi. In realtà è la formazione che ci rende padroni di ciò che conta davvero: la capacità di realizzare i propri sogni e allenare i propri talenti.”

Zuppi ha poi ricordato che “educazione e formazione non guardano solo al presente, ma preparano al futuro: studiare oggi significa costruire le basi per la vita di domani.

Una mattinata di energia, riflessione e partecipazione

La prima mattinata del 3 ottobre si è aperta con un momento di saluto istituzionale che ha visto la presenza del Sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, di Monsignor Giuseppe La Placa, Vescovo di Ragusa, del Prefetto di Ragusa, del Questore di Ragusa e del Dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia (USR Sicilia).

In platea oltre 900 studenti delle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado di Ragusa e provincia, protagonisti di un incontro pensato per stimolare curiosità, consapevolezza e dialogo sul futuro.

La mattinata è stata animata da Gigi Cotichella e Maria Sessa, che con uno stile coinvolgente, ironico e dinamico hanno saputo catturare l’attenzione dei ragazzi e portarli a riflettere, con leggerezza e profondità, sul valore della formazione come chiave per costruire il proprio futuro.

Gianni Bocchieri, della Fondazione CIOFS-FP ETS, ha moderato alcuni panel di taglio più istituzionale, offrendo una visione strategica sulle politiche formative e sui dati che evidenziano i divari territoriali e le opportunità da cogliere per ridurli.

Il resto dei lavori, durante le due giornate, è stato moderato con grande professionalità e sensibilità dalla giornalista Concita De Luca, che ha saputo intrecciare i diversi interventi con equilibrio, dando voce sia alla riflessione tecnica che a quella umana, in un dialogo continuo tra esperti e pubblico.

I dati e le analisi: la formazione come investimento

Nel corso del convegno, Andrea Simoncini ha evidenziato che:

“Un ragazzo inserito nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) rappresenta oggi un investimento di circa 6.654 euro, con benefici diretti non solo per l’individuo ma anche per imprese e territori. Al contrario, ogni giovane NEET costa al Paese circa 17.299 euro l’anno.”

Dati confermati anche dalle analisi di Roberto Ricci, Presidente INVALSI, che ha richiamato l’attenzione sui divari territoriali:

“In Italiano, le competenze insufficienti restano sotto il 40% solo in alcune regioni del Nord; mentre in matematica le situazioni più critiche si registrano in Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Servono interventi mirati, non approcci generalizzati: la formazione è lo strumento che restituisce speranza ai giovani.”

Camisasca (ISTAT): “Conoscere la realtà per colmare i divari”

Tra gli interventi più significativi anche quello di Michele Camisasca, Direttore Generale dell’ISTAT, che ha evidenziato il ruolo cruciale della conoscenza e dei dati nella costruzione di politiche efficaci:

“Per recuperare i divari occorre conoscere un punto di partenza, occorre conoscere la realtà. La statistica ufficiale, prodotta ogni giorno dall’ISTAT, aiuta la conoscenza e sviluppa lo spirito critico. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere ai ragazzi: in un mondo che vi bombarda di dati, affidatevi alla conoscenza vera, quella della statistica pubblica — un bene comune, non solo numeri, ma strumenti messi a disposizione di cittadini, imprese e istituzioni per conoscere e decidere.”

Mauri (Fondimpresa): “Politiche attive e competenze per un lavoro di qualità”

Il Presidente di Fondimpresa, Elvio Mauri, ha posto l’accento sul ruolo chiave della formazione continua e dei fondi interprofessionali nelle transizioni economiche e professionali del nostro tempo:

“Il ruolo dei fondi interprofessionali in questa fase storica è fondamentale: servono a garantire le capacità tecniche dei lavoratori e a sostenere le politiche attive del lavoro. Il sistema delle politiche attive è essenziale per permettere ai lavoratori di mantenere la propria occupabilità. Gli avvisi dei fondi interprofessionali aiutano le imprese a colmare i gap formativi e a favorire un rapido incontro tra esigenze produttive e competenze professionali.”

Rizzetto (Camera dei Deputati): “La formazione deve stare al passo con le rivoluzioni tecnologiche”

Nel suo intervento, Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, ha sottolineato l’urgenza di un aggiornamento costante delle competenze:

“La formazione obbligatoria e di qualità deve stare al passo con le rivoluzioni tecnologiche, in particolare con l’intelligenza artificiale che il mondo del lavoro sta affrontando. Deve essere un percorso continuo che accompagni i lavoratori lungo tutto il corso della loro vita professionale.”

OCSE, INPS e il mondo del lavoro: investire nel capitale umano

Glenda Quintini, Capo Divisione Competenze e Futuro del Lavoro dell’OCSE, ha sottolineato:

“L’Italia è tra gli undici paesi OCSE con risultati inferiori alla media in literacy, numeracy e problem solving. Solo un adulto su cinque partecipa a percorsi di formazione continua: è urgente investire in competenze e aggiornamento.”

Il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha aggiunto una visione concreta sull’accompagnamento dei giovani nel mondo del lavoro:

“Dobbiamo orientare i ragazzi nel mondo del lavoro, nel mondo sociale e nella formazione professionale. Saremo al loro fianco per far crescere la loro previdenza, la loro professionalità e il loro futuro in questo Paese.”

Il messaggio del Ministro Giorgetti: la formazione come coesione nazionale

Nel suo messaggio ai partecipanti, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha ricordato che:

“La scuola e la formazione non sono semplicemente strumenti per trasmettere conoscenze: sono il fondamento della coesione nazionale, il motore che tiene insieme le diverse parti del Paese. Dove c’è istruzione, c’è crescita economica, mobilità sociale e speranza.”

E ha aggiunto:

“Lo Stato da solo non può farcela: servono le Regioni, le scuole, i centri di formazione, le imprese. Serve una comunità educante che accompagni i giovani con concretezza e passione.”

La serata culturale: “L’Ira di Dio”, parole e musica per riflettere sui divari umani

Nella serata del 3 ottobre, al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, il pubblico del convegno ha avuto l’onore di assistere allo spettacolo inedito L’Ira di Dio, interpretato da Costanza Di Quattro e accompagnato dalle musiche e dalle parole di Mario Incudine.

Tratto dall’omonimo romanzo di Costanza Di Quattro (Baldini+Castoldi, 2024), lo spettacolo ha unito teatro e musica in una narrazione intensa e profondamente umana. Al centro, la storia di un sacerdote che si confronta con i limiti della fede, del perdono e della giustizia in una Sicilia autentica e contraddittoria.

Un racconto che, pur muovendosi tra le pieghe dell’animo e delle relazioni, diventa metafora dei divari che attraversano la società contemporanea: quelli tra fede e ragione, tra colpa e redenzione, tra solitudine e comunità.

La voce narrativa di Costanza Di Quattro, accompagnata dalle suggestioni musicali di Mario Incudine, ha trasformato la scena in un luogo di emozione e riflessione collettiva.

Un momento artistico di rara intensità che ha saputo dialogare perfettamente con lo spirito del convegno “Oltre tutti i divari… la formazione accende la speranza”: superare le distanze — non solo economiche e territoriali, ma anche interiori — attraverso la cultura, l’ascolto e la conoscenza condivisa.

La speranza come impegno comune

A chiudere i lavori è stata Suor Manuela Robazza, Presidente nazionale del CIOFS-FP ETS, che ha ricordato:

“Oltre tutti i divari, la formazione accende la speranza. Come diceva Don Bosco, in ogni giovane, anche nel più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene. Anche i divari hanno un punto accessibile al bene e possono essere superati con l’impegno di tutti.”

E ha concluso:

“Vorremmo essere una ‘e’: quella senza accento, che unisce, e quella con l’accento, che afferma l’essere. Solo unendoci possiamo superare i divari e testimoniare che tutto questo è davvero possibile.”

Un evento corale per costruire futuro

Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, ecclesiale, formativo e imprenditoriale.

Tra i partner principali: ENI (Main Sponsor), ENEL, Assolavoro, Intellera Consulting, Fondazione Lavoro, Fondazione con il Sud, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Gruppo 24 Ore (Media Partner), e Bruno Ribadi (Food & Beverage Partner).

Un grazie speciale va a tutte le realtà che hanno creduto nel valore della formazione come leva di speranza, equità e crescita per le nuove generazioni.

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