Assemblea CIOFS-FP 2026: disegnare nuove mappe di speranza per il futuro della formazione
17 aprile 2026 – L’Assemblea dei partecipanti CIOFS-FP 2026 si è confermata un momento di grande valore per tutta la rete: uno spazio di condivisione, visione e responsabilità, in cui si è tenuta l’approvazione del bilancio sociale e si è fatto il punto sul cammino compiuto e sulle sfide future.
Una giornata ricca, attraversata da contributi autorevoli e profondi. Dopo il saluto iniziale di Suor Mara Tagliaferri, gli interventi hanno accompagnato i partecipanti dentro i grandi cambiamenti in atto:
Antonio Palmieri, anche attraverso spunti tratti dal suo libro “Non è colpa dell’algoritmo! Idee per usare bene la nostra libertà nell’era digitale”, ha offerto una riflessione sull’abitare il digitale senza subirlo, richiamando ciascuno a un uso consapevole e responsabile degli strumenti digitali; Michele Camisasca (ISTAT) ha ripercorso un anno di cambiamenti; Cinzia Castagnaro (ISTAT) ha restituito una lettura dei dati; Roberto Trainito (Intellera) ha aperto lo sguardo alla programmazione europea 2028–2034; Marianna D’Angelo ha approfondito il tema della formazione professionale nel post PNRR .
Voci diverse, ma unite da uno sguardo comune: comprendere il presente per costruire il futuro.
Tra i fili conduttori emersi con forza, tre temi hanno attraversato l’intera giornata:
la speranza consapevole, come capacità di leggere la realtà senza smarrire la direzione;
la formazione come bussola, strumento concreto per orientare le persone e i territori;
la responsabilità educativa, che chiede di continuare a innovare restando fedeli alla propria identità.
Un momento particolarmente significativo è stato quello del pomeriggio, con la relazione della Fondazione a più voci, che ha restituito la ricchezza del lavoro svolto nel 2025.
Il Direttore nazionale Massimo Peron ha offerto una visione ampia e prospettica, mettendo in luce non solo la crescita della Fondazione, ma anche il rafforzamento delle collaborazioni internazionali e istituzionali. Tra i passaggi più rilevanti, l’adesione di Tvetass alla Fondazione, lo sviluppo di importanti progettualità nei Paesi terzi: dal progetto EduTop in Libano, per nuovi curricoli ICT e gioielleria, all’avvio dell’ITS Cybersecurity in Etiopia nell’ambito del Piano Mattei, fino alle collaborazioni con diversi Paesi africani ed extraeuropei. Significativa anche l’accoglienza di studenti internazionali nei percorsi ITS in Italia e il rafforzamento delle attività di formazione dei formatori, segno di una rete sempre più globale e interconnessa.
A seguire, Miriam Randazzo ha approfondito il tema delle politiche attive e del rapporto con le imprese, mettendo in luce l’impegno nei programmi nazionali – come il Fondo Nuove Competenze, i progetti legati alla transizione green e digitale e le iniziative sull’intelligenza artificiale – e il ruolo strategico della formazione continua nel sostenere occupabilità, innovazione e sviluppo dei territori .
Tiziana Piacentini ha invece illustrato la dimensione internazionale della Fondazione, sempre più strutturata e strategica. Sono attualmente attivi 7 progetti internazionali, tra cui CoVE PortAbility e Looking Forward STREAM, di grande rilievo e con il CIOFS-FP anche nel ruolo di capofila. Le progettualità affrontano temi cruciali: dallo sviluppo delle competenze attraverso microcredenziali per gli operatori del work-based learning, alla promozione delle competenze imprenditoriali, dalla transizione ecologica al contrasto dei divari di genere, con particolare attenzione alle professioni STEM, fino al rafforzamento delle competenze degli operatori VET e alla lotta alla dispersione scolastica.
A questo si affiancano le attività di mobilità per allievi e staff, il potenziamento del Portale Servizi e una forte capacità progettuale, testimoniata da 15 nuove proposte presentate, tra cui un futuro CoVE sul tema dell’overtourism, attualmente in fase avanzata di definizione.
Una narrazione corale in cui si percepisce chiaramente la forza della rete: centri e Fondazione che operano insieme, in un’alleanza concreta e quotidiana.
In questo racconto trova spazio anche il valore della comunicazione, che – come sottolineato da Giuditta Picchinenna – non è un elemento accessorio, ma uno strumento strategico e generativo. Non solo racconta, ma orienta, crea connessioni e contribuisce a costruire futuro. È la comunicazione che rende visibile ciò che accade ogni giorno nei centri, dando voce a storie, volti, percorsi.
Perché è proprio lì che si realizza il cuore della missione: uno sguardo educativo che mette al centro la persona, prima ancora del sapere .
E da questa consapevolezza nasce anche una sfida: valorizzare ancora di più ciò che già esiste, rafforzare la rete e fare un passo in più nel raccontare il valore della formazione, perché il potenziale è grande e può crescere ancora.
Durante l’assemblea è stato inoltre un momento di gioia accogliere i nuovi associati, ai quali va il nostro più caloroso benvenuto: un segno concreto di una rete che cresce, si rafforza e continua ad aprirsi.
Un ringraziamento speciale va a Gianni Bocchieri, che ha accompagnato e moderato la giornata con competenza e visione, nel suo ruolo di Presidente del Comitato Tecnico Scientifico.
A chiudere la giornata, le parole di Suor Manuela Robazza, Presidente del CIOFS-FP, che riprendendo il Vangelo del giorno hanno lasciato un’immagine potente e concreta: l’invito a “moltiplicare il pane della formazione”.
Una metafora che diventa responsabilità condivisa: far crescere, generare opportunità, mettere in circolo valore. Perché la formazione, quando è autentica, non si consuma, ma si moltiplica e si trasmette.
Un’assemblea che non è stata solo momento istituzionale, ma esperienza viva di comunità e visione. Un passo in più dentro un cammino comune, fatto di relazioni, impegno e responsabilità educativa.
Vi aspettiamo il 15 e 16 ottobre a Villa Tuscolana, a Frascati, per la 38ª edizione del Seminario di Formazione Europea “Oltre i confini della formazione. Progettare l’Europa 2028–2034”.
Un grazie caloroso a tutti i partecipanti, a chi ha condiviso in presenza questo momento e a chi ci ha seguito online: è insieme, come rete, che possiamo continuare a costruire futuro.