Suor Vera: libertà lungimiranza e coraggio

Suor Vera: libertà lungimiranza e coraggio

La mattina del 22 luglio 2020 ha raggiunto il Paradiso la carissima Suor Vera Vorlova, protagonista della storia della nostra associazione di cui è stata Presidente nazionale dal 1995 al 2001.
Era nata a Olomouc, (Cecoslovacchia, ora Repubblica Ceca) il 4 febbraio 1929, ma la maggior parte della sua vita si è svolta in Italia. È stata accanto a Sr Anita nella fondazione del CIOFS e del CIOFS-FP.
Chi l’h conosciuta definisce Suor Vera una grande donna capace di libertà interiore, audace, con orizzonti immensi. Innamorata del carisma salesiano visse in modo creativo, appassionato ed entusiasta la fedeltà a Don Bosco e al Sistema Preventivo. Di grande lungimiranza sapeva coinvolgere i collaboratori per arrivare a condividere fattivamente obiettivi comuni da raggiungere insieme.
Si possono rileggere le sue parole nel numero della Rivista Da mihi animas del luglio agosto 1984 alle pagine 12-15 che possiamo leggere cliccando qui.

Negli archivi abbiamo trovato alcune sue parole sul sistema Preventivo che sono attualissime e che vogliamo fare nostre per ringraziare Suor Vera.

Prevenzione della criminalità nelle città
… è il titolo del Bando presentato recentemente dalla Commissione Europea “DG 5/E – Occupazione, relazioni industriali e affari sociali”. Non ho l’idea di quanti Enti di formazione o di quante imprese ed aziende abbiano fatto richiesta dei moduli per la domanda. Di fronte al titolo ho pensato immediatamente a Don Bosco e a Madre Mazzarello. 100 anni fa, con la loro voglia di formare “onesti cittadini e buoni cristiani” hanno prevenuto la DG5/E e non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Non è questione di trionfalismo, ma una semplice constatazione della realtà che si vive in ogni opera salesiana fedele alla consegna di un carisma la cui radice è la preventività, in funzione di realizzare persone responsabili e felici, perché sanno di crescere sotto lo sguardo preveniente del Padre, che non esaurisce il suo amore nel breve segmento della vita su questa terra. La prevenzione vissuta nelle case salesiane non può essere contenuta in una misura di un bando presentato da qualsiasi organizzazione che si preoccupa dei gravi problemi sociali. Il sistema preventivo è uno stile di vita che si vive da parte di tutti: i formatori tra di loro, i dirigenti con i giovani e con le loro famiglie, nei confronti del territorio e della chiesa locale. Ogni epoca storica e le diverse culture nazionali e regionali hanno il loro modo specifico di vivere il sistema preventivo. Di fronte agli indicatori di cambiamento del mondo giovanile in questo ultimo scorcio del secolo, come il linguaggio corrotto, le dimensioni appiattite, i frammenti senza senso, la legalità asfittica, il consenso manipolato, tra solidarietà e competizione, quali riflessioni possiamo fare nei nostri CFP, quali metodologie e quali linguaggi usare per dire ai nostri giovani che essi per noi contano molto, che ci sta a cuore la loro riuscita, che siamo pronte a “rivedere” prima di tutto noi stesse per essere in grado di ricreare per loro quel clima di casa alla Don Bosco e alla Madre Mazzarello?
Come ricostruire la fiducia, come sperimentarla, come ristabilire un rapporto tra le diverse dimensioni e attribuire a ciascuna l’importanza che merita, come imparare a progettare, a definirsi, come recuperare la legalità come valore personale e sociale, come educare alla solidarietà efficace di ogni giorno e non solo nelle grandi occasioni, come educare a difendersi dalla manipolazione del consenso? Sono queste le domande che ogni educatore che vuole prevenire il disagio giovanile oggi dovrebbe porsi insieme con la comunità educante di cui fa parte, mettendosi in rete con tutte le istituzioni civili e religiose che si occupano in qualche modo dei giovani, della formazione e dell’educazione.
Oggi non è possibile pensare alla prevenzione in modo isolato, individualistico, la complessità esige un’azione sinergica, coordinata, per essere efficaci ed efficienti. Non è certo un’operazione facile e non si esaurisce nel breve tempo di un progetto, anche quadriennale dell’UE; ma l’educazione preventiva non è mai stata facile ed ha sempre esigito delle personalità eccellenti sul piano dell’essere e… nella nostra tradizione… “dei SANTI”.
(da InfoCiofs-fp n. 2/1995)