Stati Generali dell’Orientamento. Il CIOFS-FP fa sentire la voce dei suoi allievi all’evento di Confindustria che avvicina scuola, imprese e istituzioni.

Stati Generali dell’Orientamento. Il CIOFS-FP fa sentire la voce dei suoi allievi all’evento di Confindustria che avvicina scuola, imprese e istituzioni.

“Facciamo un appello al Ministro Bianchi e al Premier Draghi perché la scuola possa tornare al centro delle riforme”. Così Giovanni Brugnoli, Vicepresidente per il Capitale Umano di Confindustria apre i lavori degli Stati Generali dell’Orientamento – Il carattere del talento, convegno organizzato da Confindustria ieri, 17 maggio, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Una giornata di intrattenimento educativo per gli studenti e momento di confronto tra mondo della scuola, imprese e istituzioni per dibattere della riforma dell’orientamento prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Presente all’evento il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, protagonista di un appassionato confronto con studenti provenienti da tutta Italia, tra cui una rappresentanza del CIOFS-FP.

Carattere, talento, formazione, competenze. A guidare la riflessione nell’arco della mattinata è stata la frase di J. W. Goethe “Il talento si coltiva nel tempo e nei luoghi della quiete, ma il carattere si forma nel flusso vorticoso del mondo”.

“Oggi – sottolinea Brugnoli – vogliamo mostrare la grande bellezza che lo stesso Goethe riconobbe arrivando nel nostro Paese. Una bellezza che viene dall’eccellenza dell’industria e dalla capacità, unita al carattere, dei nostri talenti di creare quell’innovazione che ha reso il ‘made in Italy’ sinonimo di bello, straordinario, di qualcosa che resta nel cuore. Accanto a questo propongo di aggiungere ‘Educated in Italy’ perché è soltanto con il contributo di chi oggi ha la responsabilità di aiutare i nostri giovani a scoprire il loro talento e investirlo con basi solide che il nostro Paese avrà futuro”.

All’evento hanno aderito oltre mille studenti provenienti da ogni indirizzo scolastico, dal Liceo Classico alla Formazione Professionale, a cui Brugnoli ha ricordato l’importanza di non lasciarsi ingannare da chi sostiene che soltanto alcuni percorsi di studio portano risultati apprezzabili in termini di carriera, perchè ogni scelta si trasforma in successo soltanto quando è sostenuta dalla passione.

La vera sfida è dunque quella di trasformare il talento in un percorso, ed è per questo fondamentale che l’orientamento sia una scelta di cuore.

“Ci sono misure di contrasto alla povertà – aggiunge Brugnoli – come il Reddito di cittadinanza, che purtroppo disincentivano il lavoro e la valorizzazione del talento dei giovani. E le imprese non trovano circa il 40% dei profili che cercano, che non sono solo scientifici e tecnologici, ma anche legati a materie umanistiche. Dobbiamo e vogliamo ascoltare i ragazzi, per questo oggi abbiamo scelto un format diverso. Perché loro ci possono aiutare a capire cosa non va e come fare per risolvere questo scollamento”.

Hanno partecipato come testimoni del binomio talento e carattere l’artista Jago e gli olimpionici di canottaggio Federica Cesarini e di scherma Giorgio Avola, dando un prezioso esempio di carattere, dedizione e determinazione.

Momento centrale della giornata è stato il confronto degli studenti e dei dirigenti scolastici con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, a cui ha preso parte anche il Tiziano Sbaraglia, allievo del CIOFS-FP Lazio di Via Ginori, Roma.

I temi emersi sono stati la necessità di puntare di più sulla preparazione al mondo del lavoro già durante il percorso scolastico e sull’Orientamento come strumento fondamentale per fare delle scelte consapevoli ed autentiche.

Il Ministro ha poi sottolineato l’importanza della scoperta di sé attraverso l’esperienza, il fare, il fare insieme. “La nostra responsabilità, di noi adulti – aggiunge – non è più soltanto quella di insegnare le discipline, ma è anche quella di trasmettere l’entusiasmo del sapere, di conoscere, per essere sempre preparati a quello che verrà. I cambiamenti nel mondo del lavoro dei prossimi anni saranno profondissimi, e bisogna farsi trovare pronti. Le scuole sono pronte. La DAD stessa, strumento che per forza di cose abbiamo imparato ad utilizzare, va ora sfruttata per aprirsi al mondo, allo scambio, alla condivisione. Utilizzando anche gli strumenti di scambio che l’Europa ci offre, tra cui Erasmus”.

Fondamentale poi investire i fondi del PNRR favorendo l’incontro tra ragazzi ed imprese. Ci sono nuovi laboratori, nuovi corsi, nuove competenze, in particolare nel campo della digitalizzazione, a cui dedicare una parte importante del nostro impegno futuro.

“L’umanesimo tecnologico è il cuore pulsante delle nostre imprese, dalla meccatronica alla chimica-farmaceutica, dall’informatica all’agroindustria. La scuola torni al centro dei territori per sfornare competenze in linea con le rivoluzioni in atto. Solo così – ha concluso il Vicepresidente Giovanni Brugnoli – il nostro paese avrà il futuro che merita”.

L’evento si è concluso con laboratori e workshop interattivi dedicati agli studenti.