Seconda sessione di lavoro

Seconda sessione di lavoro

La seconda Sessione di lavoro si è incentrata sul tema “Imprese e filiera dell’Istruzione e Formazione Professionale”. Ha Introdotto e coordinato l’evento, Ermanno Rondi, Presidente Gruppo Tecnico FP Alternanza di CONFINDUSTRIA: “La cultura del lavoro ha subito nel tempo una profonda trasformazione; dal lavoro come fatica e sacrificio, al lavoro come elemento necessario per consumare e tendere verso l’agiatezza, ma includendo anche elementi di passione e sociali, proprio del periodo anni ’80 primo 2000 coincidente con lo sviluppo delle tecnologie informatiche, per giungere alla finanziarizzazione delle attività valutate come capacità di attirare l’attenzione di azionisti- investitori e non come valore del bene prodotto. Questa trasformazione si innesta su una seconda grande evoluzione che modifica società e lavoro richiedendo agli operai e impiegati dell’industria e del terziario con livello di istruzione medio-basso, di evolvere in operatori altamente istruiti e qualificati in tutti i settori dell’economia e delle istituzioni. È il frutto dell’economia cosiddetta 4.0 e della digitalizzazione delle imprese. È quindi evidente come sia indispensabile formare giovani e mantenere le conoscenze degli occupati con modelli formativi adeguati alla nuova società. Per cogliere queste opportunità servono risorse con una formazione più vasta e persone coscienti che la competenza è frutto di un algoritmo molto semplice: competenza = conoscenza + esperienza.
L’approccio duale è dunque essenziale per poter costruire un capitale umano formato e preparato ai nuovi modelli organizzativi ed in grado di possedere gli strumenti per imparare facendo. In questo scenario, la Formazione Professionale deve: 1. Valorizzare le capacità pratiche attraverso percorsi che, accanto a conoscenze tecniche, insegnino a praticarle e ad imparare dalle esperienze; 2. Recuperare giovani con attitudini pratiche; 3. Rivedere i tempi dei percorsi formativi  con l’obiettivo di recuperare 1 anno anche verso sbocchi terziari. In sintesi la formazione professionale, anche a legislazione vigente, ha molti spazi di sviluppo lavorando di concerto con le aziende e l’Impresa potrà trovare in questo contesto molte delle risposte ai problemi di risorse tecniche che stanno emergendo”.
Massimo Marzano Bernardi, Direttore Formazione e Istruzione Regione Veneto, ha illustrato “Il modello professionalizzante della regione Veneto per quanto riguarda il sistema dell’Istruzione e di Formazione”.
Don Alberto Poles, Presidente Forma Veneto è intervenuto sul tema “Il duale per l’apprendistato in Veneto”: molto significativa la proiezione della copia del primo contratto di apprendistato fatto da San Giovanni Bosco al giovane falegname Giuseppe Odasso.
L’intervento di Dario Odifreddi, Presidente Consorzio Scuole Lavoro, si è incentrato sulla “Formazione tecnica terziaria” “Oggi stiamo assistendo ad una crescita degli ITS in Italia, i cui punti di forza sono: la forte relazione con il tessuto imprenditoriale; la rapidità di implementazione di nuovi profili/competenze; la sintesi dei diversi modelli d’istruzione; l’incremento di giovani/adulti con l’istruzione terziaria e la realizzazione del sistema duale.
È intervenuto infine Eugenio Gotti, Executive Vice Presidente di PTSCLAS: “L’obiettivo strategico è ridurre il mismatch. A livello territoriale si evidenziano difficoltà di reperimento molto elevate di profili specializzati in diverse province del Nord e del Centro in particolare nelle aree NEC. È auspicabile un rafforzamento dell’offerta di Istruzione professionalizzale e di IeFP insieme con una maggiore competenza diffusa nell’opera complessa e preziosa dell’orientamento.
La prima parte della giornata si è conclusa con la testimonianza di Matteo Dittadi, del CNOS-FAP San Marco di Mestre.
L’altra esperienza verrà presentata all’inizio della terza giornata di Seminario a Conegliano.