Seconda giornata di Seminario

Seconda giornata di Seminario

La seconda giornata del XXXI Seminario di Formazione Europea è iniziata con un prezioso intervento di Don Massimiliano Sabbadini, Presidente CONFAP: “Noi siamo una comunione, una squadra di enti che ciascuno per la propria parte combatte insieme”, “Non siamo solo istituzioni, ma siamo persone che si ascoltano, che si incontrano, che si stimano e stimolano”; “A me pare che fedeli alle nostre radici, noi possiamo rispondere al bisogno del paese e del mercato del lavoro, offrendo delle vie di senso, di senso della vita che attraversa gli individui e in particolare i ragazzi”.
Luigi Bobba, ex Sottosegretario, da sempre importante figura per la Formazione Professionale, è intervenuto con una riflessione molto significativa: “Cosa bisognerebbe fare per fare un salto di qualità? La domanda parte da un tema, i giovani, che in questi anni hanno pagato il prezzo più pesante (disoccupazione, carenza di competenze). Io farei quattro mosse: 1. Una radicale semplificazione e un forte incentivo affinché i ragazzi possano entrare nelle imprese con contratto; 2. Proporre l’apprendistato formativo 3. Poter ottenere una qualifica attraverso un percorso duale; 4. Incrementare i tutor aziendali”.
Anna Barbieri, Direzione generale per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione: “La formazione professionale deve essere eccellente, inclusiva e lungo tutto l’arco della vita. Occorre una maggiore attenzione per gli investimenti e le risorse per la Formazione iniziale e continua. La Formazione Professionale non deve solo offrire le competenze tecniche per un’occupazione, ma garantire un’ampia varietà di competenze trasversali e specifiche. Il duplice obiettivo è quello di coniugare inclusione sociale ed eccellenza (permettere ad ognuno di sviluppare il proprio potenziale massimo e le proprie aspirazioni). L’Alleanza europea per gli apprendistati offre opportunità di Networking e una serie di opportunità concrete a imprese e centri di formazione di sviluppare la qualità, l’attrattività e l’offerta di apprendistati”.
È poi intervenuto Giulio Salerno, Docente Ordinario Università di Macerata: “Il contesto giuridico ed amministrativo della IeFP, a partire dall’articolato quadro costituzionale, è da sempre alla ricerca di un difficile equilibrio tra i legislatori, gli stati e le regioni. Le proposte di Forma sono molto chiare: IeFP e imprese per il duale in apprendistato formativo; la parità di trattamento della IeFP rispetto alla scuola; la governance del sistema nazionale di IeFp; l’adeguatezza delle risorse finanziarie e la piena diffusione della IeFP sull’intero territorio nazionale; la completezza della filiera formativa. I diritti esistono davvero se sono incorporati nel tessuto sociale e nelle istituzioni, soprattutto è indispensabile agire dal basso per diffonderne la piena conoscenza e la permanente consapevolezza a ogni livello. Le proposte di Forma a questo mirano, a rendere vivi ed effettivi i diritti costituzionali in materia di IeFP”.