San Giuseppe Lavoratore

San Giuseppe Lavoratore

Oltre 2000 ragazzi dei centri di Formazione Professionale della Diocesi di Milano, CIOFS-FP Lombardia in prima fila, hanno partecipato alla celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Delpini nel Duomo di Milano, in occasione della festa di San Giuseppe lavoratore.

Al termine della celebrazione l’Arcivescovo ha detto ai ragazzi:
“Sono stato contento di celebrare con voi questa Eucaristia. A dire la verità, da come voi rispondete durante la Messa, non sembrate proprio tutti molto pratici di liturgia e di canto liturgico. Forse pensate che qui, in Duomo, si trovano a proprio agio piuttosto i vescovi, i monsignori, i preti, le suore…invece noi sentiamo di essere quasi in un posto che non è il nostro. Invece a me è sembrato di capire che tutte le statue del Duomo (mi sembra che ci siano 3.400 statue) e tutti questi Santi si siano rallegrati nel vedervi anche perché, come potete immaginare, tutto quello che si vede non è stato fatto dai vescovi, dai monsignori, dalle suore e dai preti; è stato fatto dai muratori, dagli elettricisti, dai falegnami, dai tecnici e quindi questi Santi che sono qui per cantare la lode del Signore trovano che voi siete quelli che hanno quella capacità di fare le cose, di essere operativi, che può dare anche il volto ad una cattedrale, che può costruire anche un capolavoro. Per questo i Santi oggi si sono rallegrati nel trovarvi qui a pregare e l’augurio che vi faccio è quello di vivere sempre così, come gente che fa contenti i Santi perché sanno mettere le proprie capacità a servizio del bene, a servizio di imprese che meritano di essere eseguite e mettono a frutto i propri talenti e fanno qualcosa di bello nella vita perché sentono che la vita è una benedizione di Dio e vogliono essere anche loro una benedizione per chi li incontra.”
Terminata la celebrazione eucaristica in Piazza Duomo si è svolto il flashmob #StessaBandiera.

L’Arcivescovo, accompagnato dai ragazzi, si è diretto verso il grande portone centrale della Cattedrale per uscire sulla piazza dove, sulle note dell’Inno alla Gioia di Beethoven si è srotolata la bandiera europea.

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Ecco l’omelia dell’Arcivescovo.