Progetto YEC

Progetto YEC

L’11 Novembre 2019 per il progetto YEC (Youth Employability Competences) si è tenuto a Roma, presso la sede nazionale del CIOFS-FP, un incontro transnazionale che ha visto il coinvolgimento tra gli altri di giovani provenienti dalla Finlandia, dall’Irlanda, dalla Polonia e ovviamente dall’Italia, in particolare dai nostri Centri di Imola e Trieste.
L’evento è stato finalizzato alla revisione dei moduli formativi sulle Soft skill, precedentemente individuate dal progetto, che ogni partner coinvolto ha iniziato a redigere sulla base di quanto è emerso negli Advisory Group territoriali composti da allievi, formatori, tutor, orientatori e datori di lavoro.
I moduli formativi relativi alle Soft Skill qui prese in esame per migliorare l’occupabilità dei giovani, sono suddivisi nelle seguenti macroaree: Orientamento e ricerca lavoro (di competenza del CIOFS-FP); Motivazione ed autonomia; Competenze comunicative; Benessere; Professionalità; Gestione del gap tra le aspettative e la realtà.
Attraverso la tecnica del World cafè, ragazzi, formatori educatori, tutor e stakeholder di diversi Paesi europei si sono confrontati in modo partecipativo, ragionando insieme su metodologie, tecniche, punti di forza e di debolezza di ciascun modulo formativo, al fine di arricchirlo, integrarlo e renderlo più efficace in termini di apprendimento informale, non-formale ed esperienziale, per fare emergere, riconoscere e acquisire le Soft Skill necessarie per ottenere e conservare un posto di lavoro.
I formatori e i ragazzi coinvolti hanno trovato l’esperienza molto interessante, e sulla base di questa continueranno a lavorare a livello locale, in vista dei prossimi step progettuali, nonché dei loro prossimi stage in azienda, per cui potrebbe essergli molto utile il lavoro svolto attraverso il progetto YEC. Nei mesi a venire, infatti, attraverso i moduli formativi sviluppati, si darà vita ad un corso di formazione per formatori, che a Settembre 2020 sarà sperimentato ancora una volta a Roma, con il coinvolgimento di formatori polacchi, finlandesi, irlandesi ed ovviamente italiani, e che vedrà a seguire un’azione formativa pilota con i ragazzi coinvolti negli stage.
Buon lavoro, dunque, alle nostre sedi di Imola e Trieste impegnate in questa avventura.