“Navigator e big data” ecco come cambierà il mercato del lavoro

“Navigator e big data” ecco come cambierà il mercato del lavoro

Da quanto emerge sul secondo numero del magazine Anpal Plus! L’Italia che cresce–Focus su Navigator e Big Data, con l’inizio del training on the job dei navigator nei centri per l’impiego di tutta Italia, e le prime convocazioni dei beneficiari per la sottoscrizione del patto per il lavoro, è appena partita la fase 2 del reddito di cittadinanza, un percorso iniziato negli ultimi mesi dello scorso anno.
La formazione è infatti al centro del piano di rilancio delle politiche del lavoro italiane, e non poteva che essere così anche per i navigator, che di questo piano saranno tra i principali attuatori.
Il progresso tecnologico, unito al ruolo dei navigator, può migliorare l’incontro tra domanda e offerta.
La riforma del mercato del lavoro introdotta con la legge 26/2019, caratterizzata dall’introduzione del reddito di cittadinanza e delle nuove figure professionali dei navigator, ha l’obiettivo di rendere il mercato del lavoro efficiente dal punto di vista allocativo.
Tra i 28 paesi dell’Unione europea, l’Italia è al quart’ultimo posto per efficienza del mercato del lavoro.
I segni di questa inefficienza non sono riconducibili tanto al tasso di disoccupazione, quanto al mismatch tra domanda e offerta, con le imprese che faticano a trovare profili professionali adatti alle loro esigenze e un sistema formativo ancora troppo scollato da quello produttivo.
Uno strumento importante a disposizione degli operatori per migliorare l’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro è rappresentato dai cosiddetti «big data». I processi di transazione, produzione e comunicazione generano ogni istante un gran numero di informazioni digitali, i big data appunto.
La rivoluzione dei servizi per l’impiego consiste nel processare i dati attraverso algoritmi realizzati da data scientist, in modo da favorire una lettura immediata dei dati, sviluppare un sistema di “profilazione” che si auto-adatti ai mutamenti della domanda e dell’offerta, ed elaborare modelli che associno il profilo del beneficiario del reddito di cittadinanza (e in generale di tutti i disoccupati) a percorsi formativi coerenti con le sue competenze e, ovviamente, ad offerte di lavoro congrue. Sarà un algoritmo a proporre in automatico le offerte di lavoro più idonee per il singolo candidato, attraverso sistemi di intelligenza artificiale e di machine learning.
La riforma incentrata sui navigator è un passo in avanti verso la costruzione di un’architettura istituzionale basata su tre sistemi interconnessi uno con l’altro: “Un sistema di istruzione e formazione professionale in grado di dare ai lavoratori una preparazione sia di base che tecnica; sistemi tecnologicamente avanzati per mettere in connessione diretta i lavoratori con il mondo del lavoro in tempo reale; sistemi efficaci che garantiscano opportunità ai lavoratori di intraprendere attività di progressione di carriera e realizzazione lavorativa e percorsi di life long learning”. Un’architettura istituzionale che renderebbe il mercato del lavoro italiano finalmente efficiente.