Guide 2.0 - Action Learning Sets, propulsori di un'efficace comunicazione interpersonale

Guide 2.0 - Action Learning Sets, propulsori di un'efficace comunicazione interpersonale

– di Matteo Barbetta, CIOFS- FP del Friuli Venezia Giulia


Ogni partner del progetto Good Guidance Stories 2.0 ha avuto il compito di scrivere un nuovo caso di studio, ognuno focalizzato su una specifica competenza professionale del settore della consulenza e orientamento per l’accesso al mercato del lavoro (Information, Advice and Guidance – IAG).

La stesura dei casi di studio è stata facilitata dalla partecipazione ad una Comunità di Pratica (CoP) e dall’utilizzo del metodo degli Action Learning Sets (ALS) – piccoli gruppi di professionisti qualificati che collaborano su una particolare questione attraverso un processo critico e riflessivo.

Quando ho letto per la prima volta i principi guida degli ALS, ho pensato che sembrassero ovvi: empatia, comunicazione assertiva e un atteggiamento non giudicante.

Ritenevo che fossero concetti di base, a cui ci riferiamo sempre nelle nostre riunioni interne e non mi sembrava necessario esplicitarli ulteriormente.

Succesivamente, però, quando si sono avviate le sessioni degli Action learning Setsabbiamo dovuto svolgere gli incontri  ALS, mi sono reso conto che tutti noi ci stavamo preoccupando di mettere realmente in pratica questi principi guida. Questo rendeva le nostre riunioni molto più piacevoli ed efficaci.

Una citazione del corso di formazione all’interno della piattaforma di apprendimento, a cui abbiamo partecipato nelle fasi precedenti del progetto, evidenzia questo approccio:

“… i membri … si asterranno dal dare consigli o dal prendere in mano il problema. Continueranno invece ad ascoltare, permettendo spesso il silenzio e facendo domande per chiarire la comprensione del presentatore, piuttosto che la propria”.

Dopo l’esperienza di partecipazione agli Action Learning Sets, mi sono reso conto che tutto ciò non è né ovvio né banale. È una pietra angolare di un’efficace comunicazione interpersonale, e non qualcosa che si possiede naturalmente, ma piuttosto un atteggiamento coltivato nel tempo attraverso l’attenzione e la formazione.

Penso sia rassicurante che professionisti di diversi Paesi europei siano chiamati a lavorare insieme secondo questi principi, e spero che diventi un approccio diffuso a tutti i livelli, dai cittadini alle istituzioni.

N.B La versione originale in inglese dell’articolo è disponibile sulla sezione news del sito di progetto Good Guidance Stories.