Due incontri speciali

Due incontri speciali

Nelle prime due settimane di aprile 2019, il CIOFS-FP Friuli Venezia Giulia è stato protagonista di due iniziative molto importanti.
La giornata del 2 aprile è stata dedicata al tema: “Educazione interreligiosa”, significativo è stato l’intervento dell’Imam Nader Akkad “Questo incontro di dialogo interreligioso ha il significato di conoscersi a vicenda che è la prima tappa per poter costruire un progetto comune di fraternità”. Lo scopo di questa giornata è dunque, promuovere un futuro di pace, un futuro di amore, nel quale le nostre comunità possano vivere insieme e fare un percorso comune che miri alla costruzione di una società d’integrazione e inclusione sociale.
Con l’evoluzione dello scenario internazionale degli ultimi anni, il rapporto tra dialogo interreligioso e prospettiva di pace è praticamente ineludibile; non utopia, dunque, ma realtà quella delle religioni che s’incontrano, si parlano, si conoscono, si pongono ciascuna come costruttore di pace.
Nella giornata del 10 aprile un ospite speciale, Nicola Codega, ex promessa dell’atletica italiana, ha portato la sua testimonianza per dire a tutti che la vera disabilità non sta nelle gambe ma nella testa. L’atleta è stato vittima di un incidente stradale e dopo un lungo calvario, ha reagito alla tragedia con coraggio e ottimismo.
La storia di Nicola Codega raccontata nel suo primo libro “Ancora in piedi”, uscito nel 2014 a cui è seguito quest’anno “ Diario di viaggio”.
Nel primo libro Codega racconta del suo incidente stradale avvenuto nel 1998 e di come grazie alla voracità di chi è per carattere al centro della scena e la scena la vuole tenere, ha preferito “sorridere alla vita”, facendo sport, scrivendo canzoni e organizzando manifestazioni, come la “Carrozzabile”, l’evento che ogni anno fa conoscere in prima persona ai normodotati le difficoltà vissute da chi è su una carrozzella.
Mentre nel suo “Diario di viaggio”, Codega parla del suo percorso che lo ha portato nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, negli eventi sportivi e istituzionali a raccontare la sua esperienza, “Perché le mie parole -racconta- anche se sono le stesse di un normodotato hanno ben altro effetto su una persona che non sta bene”.
Codega ci insegna che la forza di volontà, da qualche parte, in qualche punto oscuro, ciascuno di noi la può riconoscere e richiamare, anche quando sembra che davvero convenga solo lasciarsi inghiottire dall’oblio.