APPROVATO!

APPROVATO!

Uno strumento utile a meglio collegare i percorsi formativi alle esigenze del mondo del lavoro: questo è il merito del nuovo Repertorio nazionale delle figure di qualifica e diploma dell’Istruzione e formazione professionale, approvato in Conferenza Stato – Regioni.
Nella seduta dello scorso 1° agosto, infatti, la Conferenza ha raggiunto l’accordo che prevede l’integrazione e la modifica del Repertorio nazionale. Vista la veloce evoluzione del mondo del lavoro, le Regioni hanno avviato già nell’autunno del 2017 un complesso lavoro per l’aggiornamento e la manutenzione del Repertorio di IeFP al fine di renderlo sempre più rispondente alle richieste del mondo produttivo.
Istituito nel 2011, il Repertorio fino ad oggi contava 43 figure, 21 qualifiche triennali e 22 diplomi quadriennali; oggi, con la firma dell’accordo, le figure del nuovo Repertorio sono 26 qualifiche di Operatore, articolate in 36 indirizzi, e 29 diplomi di tecnico, articolati in 54 indirizzi.
Per arrivare a questo risultato le Regioni hanno lavorato verificando sui territori con una ricognizione ad hoc i nuovi fabbisogni formativi espressi dalle imprese e adeguando poi le singole figure all’evoluzione normativa relativa al nuovo disegno del mercato del lavoro che governa il sistema educativo nel complesso, istruzione e formazione professionale.
La proposta di manutenzione del Repertorio è stata condivisa con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, MIUR, MLPS e ANPAL supportate dalle relative assistenze tecniche, nazionali e regionali.
Il nuovo Repertorio entrerà in vigore dall’anno scolastico/formativo 2020/2021. “Una bella (e attesa) notizia per scuole e enti formativi, oltre che una soddisfazione personale. – ha dichiarato l’assessore Cristina Grieco, coordinatrice della IX Commissione della Conferenza delle Regioni e P.A.  – Ancora una volta un risultato dovuto all’iniziativa e alle sollecitazioni delle Regioni. Devo esprimere un sentito ringraziamento – ha concluso Grieco – ai tecnici regionali e di Tecnostruttura che hanno fatto un lavoro di enorme mole e di grande qualità, permettendoci di ottenere il parere (e il plauso) dei ministeri interessati in tempo utile per il prossimo a. s.”

Per consultare il testo dell’accordo e i relativi allegati clicca qui.