Apertura del Seminario

Apertura del Seminario

Grande successo per l’avvio della XXXI edizione del Seminario di Formazione Europea!
Il tema di quest’anno: “Il lavoro qualificato e infrastruttura formativa-bisogni del Paese e del mercato del lavoro”.
Tra i partecipanti all’iniziativa, importanti figure di organizzazioni istituzionali e politiche: TECNOSTRUTTURA, ANPAL, SERVIZI CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, FORMA, CONFAP, CIOFS-FP.
Dopo i saluti di suor Margherita Dal Lago, Presidente del CIOFS-FP Veneto, suor Anna Razionale, Presidente del CIOFS e dell’Assessore all’Istruzione e alle politiche giovanili del Comune di Treviso, Silvia Nizzetto, Suor Lauretta Valente, ideatrice del Seminario Europa, espone le motivazioni del seminario “L’impegno che perseguiamo riguarda quest’anno con più determinazione e maggiori consensi, l’orizzonte terziario della Formazione Professionale nel nostro Paese. La sperimentazione duale ha dato un impulso considerevole a questo processo e nel contesto del Seminario Europa l’obiettivo della terziarizzazione è l’obiettivo di rete che vogliamo perseguire”.
Segue la relazione congiunta di Bruno Barel, Docente Università degli studi di Padova e della Dottoressa di ricerca in giurisprudenza Federica Bardini sul tema “L’industria e il mercato del lavoro del Veneto al cospetto della sfida globale”. Secondo l’Eurostat nel 2018 si è registrato un aumento del PIL veneto dell’ 1,1%: la regione Veneto è dunque risultata essere la terza regione per produzione di ricchezza in Italia. Il sistema statistico regionale individua come tratti caratterizzanti dell’impresa veneta la sua attitudine ad investire in ricerca e sviluppo e il suo orientamento all’export. Inoltre, in Veneto, nel 2018 il tasso di disoccupazione è rimasto tra i più bassi in Italia.
Michele Pellerey, Docente Univ. Pontificia Salesiana argomenta “L’infrastruttura formativa per rispondere alla domanda di lavoro qualificato”, ponendo l’attenzione su quattro elementi chiave che dovrebbero essere ben presenti nelle politiche future: promuovere un sistema di IeFP completo e aperto; la collaborazione con il mondo aziendale, coprire adeguatamente le tre grandi aree formative considerate a livello europeo (soft skills; hard skills generiche; hard skills specifiche) e infine, rispondere alla situazione dei NEET.
A seguire la proposta di FORMA esposta da Paola Vacchina, Presidente di FORMA supportata da un apporto tecnico di Giulio Salerno, Docente Ordinario Università di Macerata.
Appuntamento ad oggi pomeriggio in streaming.